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3 step per guadagnare con il Big Data Management nel Retail

Davide Avella,

3 step per guadagnare con il Big Data Management nel RetailL'eCommerce B2C in Italia sembra non conoscere la crisi dei consumi. Il consumatore sta piano piano cominciando ad abituarsi all'idea di poter effettuare acquisti tramite il web: spesso guidati dalla comodità e dal vantaggio economico che l'eCommerce può offrire, ma soprattutto affascinati dall'enorme disponibilità di prodotti, dai più comuni ai più bizzarri e introvabili.

Ma se da una parte il consumatore ha ormai accesso a un'infinità di prodotti e servizi, dall'altra le aziende entrano in possesso di una quantità di dati mai vista prima, provenienti dalle fonti più diverse: sito web, social network, concorrenza, clienti sia nello store online che nel negozio fisico, dipendenti e molto altro. Ma come sfruttare questa miniera chiamata Big Data?

La Business Intelligence per il Retail può aiutare a scavare a fondo nei dati per estrarre informazioni utili per il business e per assicurare ai retailer maggiori introiti grazie al vantaggio sulla concorrenza. Come? Seguendo 3 passaggi:

1. Conoscere

Il primo passo che i retailer possono fare è prendere consapevolezza dell'importanza dei dati in loro possesso. Sembra una cosa scontata, ma non lo è. La maggior parte delle aziende ha a loro disposizione una enorme quantità di dati, provenienti dalle fonti più disparate, ma della quale non si preoccupano minimamente, perdendo così un enorme vantaggio su quei competitor che non possono o non riescono ad avere tali informazioni, vuoi per mancanza di tecnologie, vuoi per l'ancor breve storia dell'impresa o altro.

Ma se Benjamin Disraeli conte di Beaconsfield asseriva già nel XIX secolo che "l'uomo che ha più successo nella vita è colui che ha più informazioni", possiamo immaginare quanto sia vero al giorno d'oggi, dove la ricerca di dati utili al business è paragonabile a una vera e propria corsa all'oro! Grazie all'utilizzo delle nuove tecnologie, l'acquisizione dei dati è possibile non solo tramite internet (sito, social media, eCommerce...), ma si sviluppa e consolida anche all'interno dei punti vendita: tag, NFC, reti wireless, sensori di movimento, rilevatori di calore e molti altri strumenti di in-store tracking fanno parte dell'offerta della Business Intelligence per il retail.

Strumenti di in store tracking consentono di analizzare i propri clienti direttamente in negozio

2. Analizzare

Una volta capita l'importanza dei dati e trovato il modo di raccoglierli, è possibile uniformarli grazie a certi processi di Data Integration che consentono di ottenere un unico data base in cui tutte le informazioni provenienti dai diversi ambienti parlino la stessa lingua (processo di normalizzazione). Tramite strumenti di Big Data Analytics è possibile creare report, dashboard e grafici che permettano di visualizzare e studiare i dati raccolti. Se consideriamo che il retail è costituito di molteplici attori dalle caratteristiche più diverse, è comprensibile che i dati non siano significativi per tutti allo stesso modo.

A seconda delle tue esigenze potresti infatti aver bisogno di una analisi geolocalizzata su un territorio specifico, oppure pensando a un nuovo capo di abbigliamento potrebbe rendersi necessaria un'analisi per età che prenda in considerazione solamente un determinato sesso, e così via. Meglio identifichi i tuoi specifici obiettivi di studio e migliori risultati potrai ottenere grazie all'analisi dei dati.

Puoi svolgere analisi mirate a determinati segmenti di popolazione

3. Decidere

Una volta raccolti e analizzati i dati secondo le proprie esigenze, non resta che proseguire nel processo di Big Data Management e orientare le seguenti azioni. Per scegliere opportunamente quale strada intraprendere, la fase decisionale si può articolare e riassumere secondo l'intervento di tre principali figure:

a) Top Management

Ne fanno parte quelle figure che identificano gli obiettivi e guidano l'azienda lungo la strada migliore per raggiungerli. Analizzano i dati e valutano come servirsi dei risultati ottenuti. Il CFO si occuperà di dare le linee guida riguardo alle operazioni finanziarie, il CTO per quanto concerne lo sviluppo tecnologico, e così via.

b) Marketing

Il ruolo del marketing è di grande importanza, in quanto si occupa di definire le più opportune strategie sulla base di quanto stabilito dai vari Chief – Officer. In molte aziende la valutazione dei vari KPI è svolta da un team di marketing interno, ma vi sono altrettante realtà -soprattutto le PMI- in cui non è inusuale fare riferimento a un consulente marketing esterno all'azienda. (?)

c) Data Scientist

Figura di sempre maggior rilievo nelle imprese odierne, svolge un ruolo fondamentale in quanto supporta amministrazione e marketing a scavare più a fondo nei dati e nelle analisi, individuando con occhio esperto i risultati e i fattori più significativi per l'azienda. Il suo parere sulle rotte indicate dal top management può fare la differenza.

Le fasi di raccolta e analisi dei dati ricalcano quello che è il processo di Business Intelligence, a cui sempre più imprese si stanno affidando per sfruttare il potenziale dei Big Data in loro possesso. Con la nostra guida gratuita alla Business Intelligence per il Retail puoi scoprire anche tu tutti i vantaggi di affidarsi all'analisi dei dati e cominciare a differenziarti dalla concorrenza con conseguenti risvolti positivi nella competizione di mercato grazie al Big Data Management. Ti basta un clic:

Business Intelligence in Retail

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